mercoledì 29 maggio 2013

Work in progress

Dopo ben 4 anni torno a scrivere su questo blog :).
Ho deciso di trasformarlo in un diario che racconti la mia passione per la cucina senza particolari pretese e in modo molto easy, affichè sia un modo per raccontarmi al di fuori della serietà e del rigore che mi caratterizzano nella vita lavorativa, per mostrare quel lato creativo e ironico che di solito rimane chiuso nel cassetto.
Lo sto "ristrutturando" secondo i miei tempi (lunghi), quindi ci vorrà ancora un po' di tempo prima che torni operativo...stay tuned!

sabato 26 dicembre 2009

Auguri!

In attesa di riprendere seria(l)mente le attività su questo blog (alcune idee già bollono in pentola!) auguro a tutti di trascorrere un Buon Natale!

venerdì 9 ottobre 2009

baccalà con le patate

Mentre fuori impazza la bufera politica del lodo Alfano, io tranquillamente contrappongo alle tante chiacchiere un po' di solidità femminile e riprendo (finalmente!) a scrivere su questo blog e sugli schermi dei mie 4 lettori (nessuna citazione manzoniana, siete davvero in 4 ad aver sottoscritto il mio feed).
Argomento di oggi sarà una ricetta che io adoro, ossia il baccalà con le patate, che propongo secondo una versione liberamente rielaborata da me.
Purtroppo il post non avrà corredo fotografico perchè la sottoscritta ha testato la gravità con la macchina fotografica con il risultato di rompere proprio la parte ottica.

Ingredienti
Baccalà (merluzzo bianco conservato sotto sale)
Patate
1 cipolla
Pepe
Olio
Prezzemolo

Le quantità sono più o meno a vostra discrezione. Per due persone io ho fatto 3 etti di baccalà e 4 patate medie.

Mettete per tre giorni in ammollo il baccalà in un ampio recipiente ricoprendolo di acqua fredda. Per garantire una migliore dissalatura cambiate l'acqua circa due volte al giorno.
Passati i tre giorni prendete il baccalà, sciacquatelo, mettetelo in una casseruola ricoprendolo di acqua fredda e fatelo sobbollire per 20 minuti eliminando la schiuma che si farà in superficie. Nel frattempo fate bollire le patate con la buccia per circa mezz'ora.
Quando il baccalà sarà cotto toglietelo dalla pentola, eliminate la pelle, tagliatelo a pezzi piuttosto grossi e conservate un po' di acqua di cottura (circa un bicchiere). Pelate le patate bollite e tagliatele grossolanamente a pezzi di media grandezza. Tagliate anche la cipolla e fatela imbiondire a fuoco basso nell'olio, aggiungete le patate e fatele rosolare per qualche minuto. Unite infine il baccalà con l'acqua di cottura e uno spruzzo di prezzemolo tritato. Fate cuocere il tutto per altri 20 minuti mescolando spesso in modo da far amalgamare gli ingredienti. Servite ben caldo.

mercoledì 18 febbraio 2009

metti che una sera...

Metti che una sera sei rincasata dal lavoro ad un'ora decente, che sei anche riuscita a fare due vocalizzi così (forse) domani il tuo insegnante di canto non ti cazzierà per l'ennesima volta.
Metti che sei anche felice perchè riuscita a fare un semi-rituale di bellezza e mentre te ne stai in pantofole, mezza in pigiama con il turbante che asciuga l'acqua dai capelli appena lavati alle 21.37 squilla il cellulare.

Scatta il toto-chiamata: sarà la mia dolce metà? No, non perchè stiamo già conversando amabilmente al telefono fisso.
Sarà la mamma? No, perchè sarà a metà di una contorsione durante la sua settimanale lezione di yoga.
Sarà l'ufficio? No, non hanno necessità di chiamarmi a quest'ora.
Puntuale come il ciclo quando sei in vacanza ti chiama la redazione del giornale con cui collabori molto sporadicamente che - guardacaso proprio stasera - ha esaurito tutti i collaboratori per la cronaca nera.
"Ciao, c'è stato un incendio a xxx vai a vedere?"
"Ehm..."
"Ma tu sei di xxx?"
"Sì"
E intanto pensi: che gli dico? Che sono al telefono? Sotto la doccia? Che sono stanca morta e che ho già dato lavorativamente per oggi? Che sto vedendo Sanremo e no, non può assolutamente chiedermi di uscire perchè le canzoni sono irresistibili? Che sto cucendo il vestito per il compleanno della mia Barbie e devo finirlo per domani?
No, sembrerebbero scuse troppo patetiche, decisa rispondo:
"Sì, va bene, vado tra una ventina di minuti..."
La calma accumulata si frantuma così sotto il ronzio del phon mentre con una mano ti fai la piega e con l'altra recuperi carta e penna.
Quando si dice il multitasking a tutte le ore del giorno e della notte.

martedì 10 febbraio 2009

pensieri notturni

Segni che le cose non vanno come dovrebbero:

Sto diventando un'ottima venditrice di me stessa.

Siamo arrivati allo stadio "molta apparenza poca sostanza".

Quel poco di apparenza è ciò che mi tiene in piedi.

(Logica dell'incoerente vivere quotidiano)

martedì 3 febbraio 2009

illuminazioni

è giunta ora di farsi coraggio e illuminare le zone dell'anima che non vibrano

giovedì 15 gennaio 2009

corrispondenze

a volte scopri che il cielo grigio del mattino è solo una metafora dell'inquietudine che porti dentro...